[La mia storia]

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FABRIZIO SACCHI

Pizza Chef

Ciao, come sai mi chiamo Fabrizio Sacchi e nasco a Roma il primo Settembre del 1975 da mamma romana e papà pescarese. Sono cresciuto nella provincia di Roma, in un paese di circa 8.000 anime che si chiama Rignano Flaminio e li ho iniziato il mio percorso di studi frequentando poi il Liceo Scientifico G. Piazzi a Morlupo e seguendo la facoltà di Architettura de La Sapienza per due anni e il terzo anno presso la Terza Università di Roma. Non ho terminato gli studi perché l’Architettura era solo una passione, che mi è rimasta, ma che non avrebbe mai rappresentato la mia attività professionale.

 

Sono da sempre stato amante della cucina e ho iniziato a cucinare, attaccato alla gonna di mamma Maria Augusta e nonna Dea, alla tenera età di 8 anni. Non vi dico la gioia quando mio padre Bernardino, fece costruire un forno a legna in giardino… a 11 anni già mi dilettavo con quel giocattolone. 

 

Sono sempre stato un tipo iperattivo e da ventenne lavoravo come grafico creativo, andavo all’Università, facevo teatro (con la Compagnia teatrale Odeidon sotto l’abile e illuminata guida di un altro mio grande mentore, il Professor Alessandro Molfese), tiro con l’arco di campagna e Kung fu tradizionale… Vi chiederete come… Boh… Non lo so… ero un vulcano davvero, nel frattempo naturalmente trovavo il tempo di giocare, uscire, divertirmi ed innamorarmi. Proprio per questa passione per la cucina e per la mole di amici che avevo, insieme ad altre due amiche, organizzavo a casa mia (300 mq di villa in pieno stile anni 80) quasi ogni sabato, cene con 30, anche 40 amici… momenti davvero memorabili, davvero.

 

A 16 anni, per caso mi trovai a lavorare a Roma in un’azienda di grafica pubblicitaria: la Ikonos Computer Graphics, del mio secondo mentore Luigi Canali De Rossi, oggi mitico guru dell’information technology che potete trovare e seguire cercando Robin Good sui vari social media. Lavorando e studiando con “Giggi” e l’amico caro Simone Morini, scoprii la mia passione per la grafica pubblicitaria, passione che rappresentò per circa venti anni gran parte della mia vita lavorativa e professionale.

 

Nel 2004, dopo aver lavorato in una tipografia per tre anni, la Gemmegraf snc di Roma, e dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione e grafica pubblicitaria per un’azienda metalmeccanica del mio paese, la Marmo Elettromeccanica, decisi di aprire la mia prima azienda: La Argo’s Network sas e feci subito un gran successo nella grafica pubblicitaria sia stampata che sul web. Era l’alba della nuova era informatica. Google era ancora relativamente piccola, pensate che adwords, il sistema pubblicitario di Google, era nato da pochissimo e Facebook arrivò solo 4 anni dopo in Italia. Negli anni la snc divenne srl e crebbe grazie anche all’ingresso di amici che svilupparono insieme a me questo mercato espandendo la nostra attività in quasi tutta Italia. Dopo il 2007, grazie ai geniali accordi di Basilea2, se non sapete cosa siano vi consiglio di cercare sul web, scoppiò una crisi economica bestiale che mi persuase a chiudere la mia attività nel 2011. Nel frattempo trovai anche il tempo di sposarmi, cosa che non andò bene e che ebbe una importanza rilevante nel prosieguo della mia storia tanto che oggi non sarei qui se non ci fosse stato quel brutto epilogo della mia storia d’amore e di frequentare un corso di pizza presso la Scuola di Cucina A Tavola con lo Chef dove trovai un altro mio grande mentore che cambiò radicalmente la mia vita, un certo Maurizio Capodicasa.

 

In questo lasso di tempo però feci anche altro, oltre a lavorare nel campo della grafica e del web. Nel 1999 incontrai per caso ancora una pietra miliare nel mio viaggio, Ferdinando Mastroianni, compianto amico e mentore che mi ha formato nel campo della gestione del tempo, nella focalizzazione degli obiettivi, nel lavorare in team e nel team leading, che mi ha fatto scoprire il Network Marketing e che mi ha fatto ancora di più amare il concetto di aiutare gli altri per farli crescere nel raggiungimento dei propri obiettivi. Lavorai con grandi aziende di marketing che adottavano quel concetto, e con tutte loro seguii un percorso formativo che mi ha visto partecipe, prima da studente e poi da tutor. PNL, public speaking, team building, analisi dei comportamenti, analisi dei vari tipi di comunicazione, capire chi si ha davanti e quindi adottare il miglior modo di arrivare al suo cuore tramite il suo canale rappresentazionale, corsi avanzati di analisi interiore e ancora corsi di vendita e molto altro. Se non avessi investito nella mia formazione non avrei potuto svolgere lo straordinario lavoro che svolgo ormai da tanti anni.

 

Comunque, dopo il successo imprenditoriale, il successo sentimentale, come al solito la vita ti mette avanti ad un bivio e rimescola le carte. Terminò tutto, il mio matrimonio fallì, dopo 11 anni di convivenza, la mia attività decisi di chiuderla e per cercare di dimenticare tutto mi trasferii in Abruzzo accanto ai miei genitori. Furono almeno un paio di anni terribili, dove toccai davvero il fondo, dove i pilastri che reggevano la mia vita si erano disciolti con neve al sole e dove pensai davvero che la mia vita fosse ormai compromessa irrimediabilmente. Naturalmente i miei genitori mi stettero vicino, anche se il rapporto conflittuale che avevo con mio padre aggravava la mia situazione psicologica, tanto da arrivare a furiose litigate perché lui non vedeva nella mia attività di pizzaiolo un futuro adeguato alle sue aspettative… Ma poi si ricredette, sapete perché? Per il successo? Per i soldi? No amici, non solo per quello, ma perché mi vedeva realizzato e felice e sentiva già l’affetto di migliaia di followers che da tutto il mondo chiedevano il mio aiuto e la mia consulenza. Mio padre diventò il mio più accanito fan e bombardava su Whatsapp e Facebook ogni giorno i suoi amici con le foto che io gli inviavo dalle mie consulenze. Morì il 27 Ottobre del 2017, mentre svolgevo il mio lavoro in un ristorante del nord Italia, lo salutai il giorno dopo, dopo 17 ore di viaggio di inferno… Un’altra prova della vita…

 

Rimanemmo io e mia madre e 4 cani… già da tempo mi ero trasferito da loro per aiutarli quando ero in casa e anche per non buttare soldi in affitto visto che passavo anche più di metà dell’anno in trasferta. Le consulenze viaggiavano bene: Barcellona, Parigi, Bristol, Praga, Almaty (Kazakistan), Shanghai, New York, Eugene (Oregon), Miami, Dubai, Riyadh, Brema, Bacau (Romania) e poi tutta Italia, da nord a sud… isole comprese… La mia vita era piena e soddisfacente.

 

Bacau, Romania, l’ultima delle mie trasferte ad ottobre del 2019. Conobbi questi clienti grazie ad una tre giorni di festa della pizza organizzata da una associazione di pizzaioli a Galati, in Romania. Mi chiamarono dopo qualche tempo e andai a svolgere il mio lavoro, mi trovai molto bene e colsi la palla al balzo per far prendere alla mia vita un’ulteriore svolta. Presi i documenti, affittai una casa a febbraio del 2020 con il progetto di trasferirmi a marzo… Ma poi… L’inimmaginabile… Una stramaledetta pandemia di influenza e il lockdown mondiale mi obbligarono a rimanere a casa in Italia fino a fine agosto 2020 quando riuscii a trasferirmi con mia madre ed uno dei nostri amici a 4 zampe. Non preoccupatevi, gli altri stanno a casa a fare la guardia e sono accuditi da una amica di famiglia.

 

Siamo arrivati ai giorni nostri, la vita continua, la pandemia sparirà e noi riprenderemo tutti a vivere normalmente, ma vi ho raccontato la mia storia, primo, perché così sapete davvero chi sono e come sono arrivato a fare quello che faccio, ma lo ho fatto soprattutto perché vorrei che fosse chiaro un concetto: Il cambiamento non è una cosa della quale avere paura e la ricerca della felicità deve spingerci a migliorare sempre la nostra condizione e soprattutto non dobbiamo avere paura di rimetterci in gioco! 

 

La vita è bella e va vissuta fino in fondo, senza paura, con coraggio e un po’ di incoscienza, sana.

Per citare un verso di Quinto Orazio Flacco ripreso nel famoso film L’Attimo fuggente: 

 

“O vergine cogli l’attimo che fugge.

Cogli la rosa quando è il momento,

che il tempo, lo sai, vola,

e lo stesso fiore che sboccia oggi,

domani appassirà.”

 

Carpe Diem, Cogliete l'Attimo ragazzi, Rendete Straordinaria la vostra Vita

 

Quindi vi lascio alla navigazione del mio sito con l’augurio che voi possiate sempre raggiungere i vostri obiettivi ed esaudire i vostri sogni. 

 

 

Ai miei Mentori (in data di apparizione nel mio viaggio su questa Terra): Alessandro Molfese, Luigi Canali De Rossi, Ferdinando Mastroianni, Maurizio Capodicasa, Fausto Lorenzoni.

 
E ai miei genitori, naturalmente...
- Fabrizio Sacchi